Spaccio a Manocalzati: assolti i baby-pusher

Il pubblico ministero aveva chiesto per tutti la condanna.

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Manocalzati.  

 

di Andrea Fantucchio 

Erano accusati di essere i pusher di tanti giovanissimi fra Avellino e provincia, una serie di testimonianze che sembravano averli inchiodati alle loro presunte responsabilità, invece è arrivata una insperata assoluzione per tre giovani di Manocalzati, M.S.P., M.V. E A.F., difesi dagli avvocati Angelo Polcaro e Carmine De Benedetto.

L'indagine, coordinata dal pm Adriano Del Bene, era stata delegata ai carabinieri che avevano ascoltato una serie di acquirenti. In particolare uno di loro, un giovane di Atripalda, aveva “vuotato il sacco”: l'erba me l'hanno venduta quei tre, nella piazza di San Barbato a Manocalzati. Dove i militari avevano trovato involucro di carta con della marijuana.

Gli imputati sono finiti a processo. Secondo l’accusa avrebbero venduto in più occasioni dosi di hashish e marijuana, a cifre fra i dieci e i venti euro. Ma la difesa, grazie anche ad alcune testimonianze, ha dimostrato prive di fondamento tutte le contestazioni: non c'erano elementi che potessero avvalorare la ricostruzione degli inquirenti. E dimostrare la colpevolezza degli imputati. Il pubblico ministero aveva comunque chiesto per tutti una condanna a 1 anno e 4 mesi e 2mila euro di multi, ma il giudice Pier Paolo Calabrese li ha assolti.