Avellino, la barista mette in fuga due ladri a via Roma|FOTO

Tentato furto in un centralissimo bar di via Roma. Lei urla e li mette in fuga: ecco l'identikit.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

«Aiuto, ci sono i ladri», le urla hanno rotto il silenzio della centralissima via Roma ad Avellino, mentre tutti erano in casa per il pranzo. Due ladri, a volto scoperto, hanno cercato di forzare l'ingresso del Caffè Roma, nella traversa dell'ex Zagari Sporting. Secondo una prima ricostruzione i due malviventi, avendo visto la porta del locale chiusa, ma la saracinesca alzata, hanno provato a forzare l’ingresso con un lungo cacciavite, immaginando che il bar fosse chiuso per la pausa pranzo.

La scena è stata vista della titolare che ha lanciato l'allarme. I ladri sono fuggiti. Pochi minuti dopo, annunciate da sirene e lampeggianti, sono arrivate due e pattuglie della squadra volante della questura di Avellino.

Gli agenti, guidati dal vicequestore Elio Iannuzzi, hanno verificato il tentativo di effrazione ed hanno raccolto la testimonianza della donna. I malfattori, prima di agire, avrebbero eseguito un “sopralluogo”, per assicurarsi che non ci fosse nessuno, per poi ritornare qualche minuto dopo. Mentre uno faceva da palo, per controllare che non arrivassero scocciatori, l’altro ha provato a spingere violentemente la porta senza riuscire ad aprirla. A quel punto uno dei due ladri ha tentato di forzarla con un cacciavite. Il rumore ha messo in allarme la barista che ha cominciato a gridare.

La donna ha fornito anche un identikit: uno dei ladri era alto con il volto segnato dall'acne e indossava un giubbotto blu, il complice di media statura, magro, con un cappellino con visiera ed occhiali da vista. I due sono scappati a bordo di un’auto, probabilmente una utilitaria, di colore bianco. Vista la dinamica, sembra sia da escludere che si tratti della stessa banda entrata in azione nei giorni scorsi in città e nell’hinterland. Ma l'episodio, considerato l'orario in cui è stato commesso, ha comunque innescato polemiche dei residenti che chiedono maggiori controlli. Anche perché in zona non ci sono circuiti di telecamere: per questo i ladri pensavano di poter agire indisturbati.