Strage bus, requisitoria. Rebus sulla relazione di Autostrade

Alla vigilia dell'udienza presentate le controdeduzioni. La requisitoria potrebbe slittare ancora.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Alla vigilia della requisitoria, nel processo per la strage del bus, gli avvocati di Autostrade per l’Italia hanno depositato le loro controdeduzioni, relative alla perizia del professore dell’Università di Parma, Felice Giuliani. Un documento nel quale è evidenziato il ruolo determinante che i tirafondi usurati avrebbero ricoperto nell’incidente. Le barriere avevano ceduto all’urto con il bus, poi precipitato giù dal viadotto dell’Acqualonga: una tragedia da quaranta morti.

Domani il giudice, Luigi Buono, dovrà decidere se acquisire la relazione di Autostrade. Se così sarà la Procura, dopo aver fatto una probabile opposizione, potrebbe chiedere del tempo per visionare le controdeduzioni. E la requisitoria slitterebbe ancora.

Il Procuratore capo, Rosario Cantelmo, e il sostituto, Cecilia Annecchini, dovrebbero opporsi all’acquisizione del documento, evidenziando come Autostrade abbia già  controesaminato Giuliani, interrogandolo per oltre quattro ore.

Dopo che il professore aveva esposto gli aspetti salienti della sua perizia. L'ingegnere aveva il compito di ricostruire la traiettoria percorsa dall’autobus dall'ingresso del viadotto dell'Acqualonga fino alla caduta, stabilire l'eventuale inidoneità delle barriere e chiarire se l'istallazione di altri presidi di sicurezza e l'ancoraggio al suolo con dei tirafondi non corrosi avrebbe potuto scongiurare la tragica fuoriuscita del pullman.

Nel documento, come detto, veniva descritta l’usura delle barriere stradali e poi si faceva riferimento a una mancata manutenzione da parte di Autostrade. Aspetti che hanno spinto il procuratore capo, Rosario Cantelmo, a spedire gli atti in Procura per verificare se, in altri tratti autostradali italiani, sussistano eventuali condizioni di compromissione grave dei sistemi di ancoraggio relativi alle barriere stradali.