Schiave sessuali: due donne contro il pastore evangelico

Questa mattina si sono costituite parti civili. Udienza preliminare il prossimo 9 gennaio.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Slitta al 9 gennaio, per due omesse notifiche, l'udienza preliminare a carico del pastore evangelico salernitano, accusato di aver ridotto in schiavitù alcune fedeli: anche in una comunità altirpina. Questa mattina due delle sei donne, che hanno raccontato di aver subito le violenze, si sono costituite parti civili assistite dall'avvocato, Danilo Iacobacci. Le altre hanno deciso, almeno per ora, di non seguire questa strada.

L'inchiesta ruota in larga parte proprio intorno alla deposizioni raccolte dagli investigatori. Una 45enne aveva spiegato di aver subito in silenzio le violenze sessuali per dodici anni. Avrebbe acconsentito alle richieste del capo spirituale, per non «incorrere nel peccato». L'84enne officiava le sue funzioni in tre comuni altirpini, in Emilia Romagna e in Abruzzo. Comunità nella quali vigevano regole rigide: niente tv, gonne per le donne, persino la scelta dei mariti.

Una donna, all'epoca delle presunte violenze minorenne, ha raccontato di essere stata palpata dall'indagato, e di aver visto come le «fedeli più pie mettessero a disposizione del pastore la loro abitazione per poter soddisfare le sue richieste sessuali». Una quindicenne ha descritto di essere stata accompagnata dalla madre fin tra le braccia del pastore. Lui è accusato di averla costretta a rapporti sessuali non protetti. Secondo l'accusa, una delle ragazze, anche lei minorenne all'epoca dei fatti, sarebbe diventata sterile a causa delle violenze sessuali subite.

Altre testimonianze citano incontri erotici che avrebbero coinvolto più donne insieme, oltre ad alcune richieste di denaro alle quali le vittime avrebbero acconsentito per non incorrere nella “dannazione eterna”: all'uomo non è comunque contestato il reato di estorsione. Proprio l'indagato, affiancato dall'avvocatessa, Giovanna Perna, è pronto a sostenere la sua innocenza, già a partire dalla prossima udienza preliminare dinanzi al gup, Maria Rosaria Aufieri.