Maxi truffa per fregare le banche, arrestato un irpino

Un uomo di Sant'Angelo dei Lombardi coinvolto in una operazione della finanza. E' ai domiciliari

maxi truffa per fregare le banche arrestato un irpino

Insieme ad un complice avrebbe falsificato i bilanci di una società per ottenere mutui e prestiti su fatture inesistenti. Colpo da 4 milioni.

C'è anche un irpino nella maxi truffa scoperta dalla guardia di finanza di Firenze. Un raggiro semplice, ma estremamente efficace, ai danni delle banche.

C.G., di Sant'Angelo dei Lombardi, sarebbe stato la testa di legno e amministratore di diritto di alcune società. Avrebbe agito insieme ad un fiorentino. Entrambi sono agli arresti domiciliari.

I due – secondo l'accusa – hanno acquisito quote di una società dormiente. Ne hanno falsificato i bilanci depositati alla Camera di Commercio, con l'obiettivo di farla apparire in salute e poter quindi chiedere alle banche mutui e anticipi sulle fatture (tutte relative a operazioni inesistenti).

I soldi ricevuti dagli istituti di credito sono stati poi trasferiti ad altre società, italiane e straniere, simulando operazioni di acquisto che in realtà erano fasulle.

Nel mirino è finita la Soloazienda & Management, una società che opera nel campo della consulenza aziendale, con sede a Firenze e dichiarata fallita due anni fa.

C'è anche una terza persona coinvolta nelle indagini, un consulente finanziario di Firenze. Per lui è scattata come misura cautelare una ordinanza di interdizione di sei mesi dalla sua attività.

I provvedimenti sono stati eseguiti questa mattina dagli uomini delle fiamme gialle della sezione di polizia giudiziaria della procura di Firenze in collaborazione con i colleghi della tenenza di Sant'Angelo dei Lombardi (che hanno notificato il provvedimento all'irpino coinvolto nell'inchiesta). Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Christine Van Borries.

L'inchiesta è durata diversi mesi. Non è stato semplice per gli investigatori muoversi nel dedalo di società utilizzate per frodare i soldi concessi dalla banche. Sono in corso altri accertamenti per verificare se il sistema sia stato usato anche in altre occasioni. Gli indagati dovrebbero essere ascoltati nei prossimi giorni, devono risponde di falso e bancarotta fraudolenta.