di Andrea Fantucchio
Era accusata aver introdotto in Italia migliaia di dollari contraffatti, andando in banca alla Montepaschi di Siena per cambiarli, prima di essere beccata. Grazie alle verifiche della guardia di finanza di Avellino la 25enne avellinese era finita davanti al giudice per le udienze preliminari con l'accusa di falsificazione, spendita e introduzione nel territorio italiano di banconote contraffatte. Questa mattina il gup, Antonio Sicuranza, ha spedito la ragazza a processo: sarà celebrato dinanzi al collegio di magistrati, presieduto dal giudice, Luigi Buono.
Fra le modalità adoperate dall'imputata – per contraffare le banconote – ci sarebbe il “bleached”: utilizzo di reagenti particolari per “sbiancare” il denaro ed isolare la filigrana da adoperare per stampare biglietti di valore superiore. Con questo stratagemma si ottiene del denaro di ottima qualità perché le banconote hanno mantenuto le fibrille di sicurezza di colore rosso e blu normalmente presenti nel denaro statunitense.
Le fiamme gialle – nel corso dell'operazione – avevano sequestrato numerose banconote ritenute alterate. In una indagine che aveva visto i finanzieri collaborare con i funzionari dell'ambasciata degli Stati Uniti di Roma. L'imputata ha sempre respinto ogni accusa e adesso proverà a sostenere la propria innocenza durante il processo.
I dollari americani, in genere, proprio per la loro composizione, risultano essere più facilmente riproducibili. Anche se – il numero di euro contraffatto in provincia di Avellino nell'ultimo anno – è stato ritenuto preoccupante.
Secondo le stime Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del capoluogo, nei primi otto mesi dell’anno, sono state sequestrate più di 450 banconote risultate contraffatte, per un controvalore complessivo di circa 24.500 euro.
