Moto contro auto, muore giovane chef: 49enne verso il processo

La Procura ha chiuso le indagini per un 49enne di Candida accusato di omicidio stradale.

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Candida.  

 

di Andrea Fantucchio 

Rischia il processo per omicidio stradale un 49enne di Candida, che lo scorso primo luglio guidava la Ford Focus che si è scontrata con la moto dello chef di Agropoli, Nicola Pacifico, poi deceduto proprio a causa dello schianto. Il sostituto procuratore, Federico Nesso, ha chiuso le indagini a carico dell'indagato. Ora il 49enne, affiancato dall'avvocato Ennio Napolillo, avrà venti giorni per chiedere di essere ascoltato dal pm o presentare memorie difensive. Poi il magistrato dovrà decidere se richiedere il processo.

Nicola Pacifico, 31enne originario di Agropoli che abitava a Roccadaspidesi stava recando a lavoro in un ristorante di Agropoli, era un noto chef che insegnava anche all’Istituto Alberghiero di Paestum. Il suo viaggio è durato pochi chilometri, prima di quello schianto fatale con la Ford Focus. Il conducente dell'auto si era fermato a soccorrere il giovane, ma le sue condizioni erano subito parse disperate.

La Procura gli contesta una volta azzardata per imboccare via Tempa San Paolo, senza aver immaginato di poter creare pericoli al motociclista che sopraggiungeva, e una velocità troppo elevata tenuta dal mezzo. Le considerazioni dell'accusa si basano sulla consulenza redatta dal medico legale, Luigi Mastrangelo, e all'esperto di infortunistica stradale, Antonio Giordano.

Dinamica diversa quella offerta dalla difesa dell'indagato che ha scelto di far redigere la consulenza di parte all'ingegnere Alessandro Lima, già consulente della procura di Avellino nell'incidente sulla strage del bus dell'Acqualonga e per quella di Salerno nel processo che ha portato alla condanna dell'attore Domenico Diele. Secondo questa ricostruzione l'indagato avrebbe seguito tutte le normative previste dal codice della strada. Il drammatico incidente aveva riportato l'attenzione sulla pericolosità delle strade del Cilento. Purtroppo, anche negli scorsi mesi, teatri di sinistri mortali.