Avellino, ragazzo pestato a sangue: spunta una nuova versione

Altri testimoni ascoltati in Questura: «Non un pestaggio di gruppo». Identificazione vicina?

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Nuovi testimoni ascoltati in Questura sul pestaggio subito da un 25enne di Manocalzati ad Avellino. La vittima – dopo essere stata picchiata selvaggiamente con pugni, calci e ginocchiate – era finita in ospedale con una frattura al volto. Le dichiarazioni raccolte dagli agenti offrono una ricostruzione diversa rispetto a quella emersa subito dopo. Non un pestaggio di gruppo: ma una aggressione compiuta da due ragazzi, dopo un violento litigio provocato da futili motivi. Erano presenti anche alcuni testimoni che avrebbero assistito alla scena. E che ora potrebbero rivelarsi decisivi.

E' accaduto a poche decine di metri dall'ingresso del Parco Santo Spirito, non lontano da via Circumvallazione. Un'area isolata. Cosa ha innescato il litigio? Gli investigatori lavoravano sulla pista della vendetta. A viale Italia, qualche ora prima dell'aggressione al Santo Spirito, c'era stato un diverbio fra ragazzi. Ma, le testimonianze raccolte in questi giorni, avrebbero fatto naufragare questa ipotesi. Non ci sarebbe collegamento tra i due episodi.

Su un’auto – questo avrebbero raccontato i giovani ascoltati – viaggiavano il 25enne e una ragazza. Sull'altra i due aggressori. Le due vetture si fermano – qualcosa innesca il litigio – che presto degenera e sfocia in una aggressione brutale. Nessuno interviene per fermare i due ragazzi che si accaniscono sulla vittima. Forse qualcuno, spaventato, si allontana. Oltre alla frattura al volto – che ha spinto i medici a trasportare il giovane dal Moscati a Benevento, per una consulenza maxillofacciale – il 25enne di Manocalzati ha riportato anche numerosi ematomi su gambe e torace.

Gli agenti cercano il movente. Ai testimoni è stato chiesto il riconoscimento fotografico per arrivare all'identificazione degli autori. Fra gli elementi al vaglio degli investigatori anche alcuni video acquisiti da circuiti di telecamere private. Il cerchio potrebbe chiudersi presto. E le indagini regalare qualche altra svoltai inattesa.