Truffa all'Air, archiviata indagine su Passariello: infondata

Scagionato da ogni accusa l'imprenditore, indagato anche per tentata estorsione e turbativa d'asta

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Infondatezza delle notizie di reato. Così il gip del tribunale di Avellino, il giudice Vincenzo Landolfi, ha archiviato il procedimento penale a carico dell'imprenditore Francesco Passariello, amministratore unico della Gener Service s.r.l., per i reati di turbativa d’asta, tentata truffa e tentata estorsione. L'indagine risale al 2011: quando la Generale Service si era aggiudicata un bando di pulizia bandito dall'azienda di trasporti Air e dalla controllata CTI/ATI.

La denuncia dell'azienda, che in quel periodo era stata a sua volta querelata dalla Gener Service per gravi inadempienze contrattuali, si riferiva a un sistema automatico di aspirazione degli abitacoli e di pulizia delle superfici vetrati degli autobus, indicato dalla ditta di pulizie nella propria offerta tecnica.

Secondo l'Air quei sistemi non erano realmente utilizzati dalla Gener Service. Il giudice, nel decreto di archiviazione, spiega come, in relazione a una simile inadempienza, non possa configurarsi il reato di truffa in quando la ditta di pulizia, “sin dalle prime verifiche sull'appalto, ha evidenziato e contestato alla stazione appaltante le carenze e i malfunzionamenti”, proprio degli impianti di lavaggio e per questo l'impossibilità di svolgere il proprio compito secondo le modalità inizialmente programmate. E quindi, ritenuta la buona fede della ditta vincitrice dell'appalto, il magistrato esclude anche che via sia stata una turbativa d'asta. Infine viene ritenuta insussistente l'accusa di tentata estorsione relativa – secondo la denuncia dell'Air – a delle pressioni fatte ai dipendenti dai dirigenti di Gener Service per indurli a scioperare e spingere l'azienda di trasporti ad aumentare il corrispettivo dell'appalto. Il magistrato, anche alla luce delle testimonianze dei dipendenti ascoltati, ritiene infondato il reato. Ed inserisce “le eventuali sollecitazioni degli indagati ai proprio dipendenti”, in un “contesto di reciproche contestazioni fra Gener Service e Air”.

Il sostituto procuratore, Teresa Venezia, dopo gli accertamenti dei carabinieri, aveva già chiesto l'archiviazione. L'Air si era opposta, ora il giudice ha messo la parola fine alla vicenda.