di Anfan
Una storia di maltrattamenti in famiglia, ai quali si aggiungeva il resoconto di una aggressione. Accuse che potevano sfociare in un processo, ma il giudice ha deciso diversamente: l'imputato è stato prosciolto. Nel mezzo della vicenda giudiziaria, c'è stato anche un curioso episodio all'aeroporto. I protagonisti della vicenda sono una coppia dell'hinterland avellinese, lei irpina doc lui è un ex calciatore di origine straniera. Due anni fa – questo aveva raccontato la moglie – c'era stata una lite sfociata in una aggressione: l'imputato l'avrebbe colpita con uno schiaffo e un pugno. Dopo essere andata in ospedale, la donna l'aveva denunciato: per il partner l'accusa di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia.
L'uomo era tornato nel Paese d'origine. Intanto – però – forse complice anche la lontananza, nella coppia c'era stato un riavvicinamento attraverso alcune telefonate. Lei si era convinta a incontrare il partner. Lui aveva preso il primo aereo ma, atterrato a Napoli, aveva scoperto che intanto la giustizia aveva fatto il suo corso: divieto di avvicinamento alla persona offesa. Grazie al ricorso dell'avvocato, Claudio Frongillo, l'uomo aveva potuto rincontrare la moglie. E poi era tornato a vivere a casa. Un epilogo personale che ha anticipato anche quello giudiziario: il magistrato, tenendo conto di quanto dichiarato proprio dalla persona offesa, ha prosciolto l'imputato.
