«Sui profughi si rischia di lasciare spazio alla malavita. Serve coraggio per dare dignità, sicurezza e decoro a centinaia di profughi, che vivono una condizione di profondo disagio, anche nel nostro territorio. Ci sono stati già segnali di intolleranza in Irpinia e aggressioni, è ora di integrare e permettere a queste persone di vivere una vita dignitosa. Si tratta di uomini e donne che vogliono lavorare e integrarsi. Ora sta a noi creare condizioni di lavoro e serenità, così togliamo manovalanza alla malavita».
Così don Vitaliano Della Sala, stamane nel corso del sit in in Prefettura organizzato dalla Cgil. «I soldi ci sono e a questo punto è lecito chiedersi che fine fanno - precisa Don Vitaliano -. Abbiamo il dovere di ospitare queste persone al meglio. La prefettura controlli come soldi vengono spesi. Abbiamo il dovere di accogliere dignitosamente e umanamente gli immigrati. Questa situazione è esplosiva non perché ci sono i profughi, ma per come li stiamo trattando».
Dal canto suo Enzo Petruzziello spiega: «In troppi centri di accoglienza le condizioni in cui vivono sono disumane. Con l'arrivo del freddo non sono stati forniti, in troppi casi, neanche indumenti e scarpe invernali. I contratti sono in scadenza per molte coop, il prefetto valuti eventuali recisioni di contratti per quelle cooperative che non versano neanche il pocket money a questi profughi. Al primo posto c'è la dignità di queste persone. Ci sono proteste a Venticano, Mercogliano. Pacificamente portiamo all'attenzione del prefetto e chiediamo la convocazione del tavolo fermo da novembre».
"Non siamo business ma esseri umani" dicono i profughi, che reclamano: "siamo uomini e donne in cerca di un futuro".
