I familiari di Emanuela Orlandi, attraverso l'avvocato Laura Sgrò, hanno presentato una istanza al segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, per riaprire una tomba sospetta nel cimitero all'interno delle mura vaticane.
Qui vi è la statua di un angelo che ha tra le mani un foglio con la scritta in latino «Requiescat in pace». A terra invece vi è una lastra con una scritta funeraria.
Nei mesi scorsi era stata recapitata all'avvocatessa Sgrò una lettera con la foto di un luogo simile.
Irpinia nuovamente con il fiato sospeso. A Carife, piccolo comune della Baronia, è nata Maria Pezzano, la madre di Emanuela Orlandi, la quindicenne figlia di un dipendente del Vaticano misteriosamente scomparsa il 22 giugno 1983.
Proprio a Carife, nel novembre scorso, era stato ospitato nella sua abitazione di via Roma, Pasquale Lo Russo, 74 anni, ex funzionario dell’avvocatura dello stato, cugino di primo grado di Emanuela, all'indomani della notizia del ritrovamento di resti umani nella Nunziatura Apostolica di Roma, che in un primo momento si pensava potessero essere collegati a questa misteriosa vicenda.
