La villa-bunker dei Cava diventerà una scuola

Firmato in Prefettura il protocollo d'intesa

Pago del Vallo di Lauro.  

Firmato in Prefettura il protocollo d’intesa per il riuso della villa bunker dei Cava a Pago del Vallo Lauro, sequestrata nel 2008 e confiscata nel 2016: senza più suppellettili e completamente vandalizzata, ora diventerà la sede dell’istituto agrario. Il direttore dell’agenzia beni confiscati Bruno Frattasi, presente alla firma, ha sottolineato il lavoro egregio del prefetto Tirone che ha stimolato la sinergia istituzionale e tra pubblico e privato per riutilizzare i beni confiscati alle mafie.

“Era un bene di un clan importante che ora diventerà presidio di legalità, laddove si progettavano agguati, sorgerà un laboratorio di formazione ed educazione civica. Il Comune di Pago metterà a disposizione il terreno, la Provincia stanzierà 500 mila euro per i lavori e se sarà necessario farà la sua parte anche la Regione per un attività coerente anche con la vocazione del territorio". 

"Ma la camorra – ha aggiunto Frattasi – si combatte anche con la cultura, non solo sul piano militare e su quello della repressione. “La firma di oggi è la dimostrazione che lo Stato vince sempre – ha dichiarato il presidente della Provincia Domenico Biancardi - mentre il primo cittadino di Pago Antonio Mercogliano ha parlato di un’altra opportunità che l’Amministrazione metterà a disposizione dei suoi concittadini per un cambio di mentalità e perché no per aiutare un comparto produttivo agricolo in crisi nel Vallo Lauro.