L'assoluzione del numero uno di Autostrade nel processo per la strage viadotto Acqualonga, aveva sorpreso tutti. Anche l'allora vice presidente del consiglio Luigi Di Maio. Le sue dichiarazioni avevano trasformando la tragedia del bus precipitato ad Avellino (40 vittime nel luglio del 2013) in un caso politico che puntava l'indice contro la magistratura, quest'ultima più impegnata (si è sostenuto all'epoca) nel formalismo dei codici che nella tutela dei familiari delle vittime.
Oggi, la Prima Commissione del Csm a maggioranza ha approvato la proposta di pratica a tutela dei magistrati di diversi uffici giudiziari che erano stati attaccati da esponenti di spicco della politica: Luigi Di Maio, per il caso Avellino, Matteo Salvini, per le dichiarazioni contro il giudice che aveva autorizzato lo sbarco della nave “Diciotti” carica di migranti e Matteo Renzi, per le dichiarazioni fatte in occasione dell'arresto dei suoi genitori.
A favore hanno votato i quattro componenti togati, contro i consiglieri laici della Lega Emanuele Basile e del M5S Filippo Donati.
Luigi Di Maio, in un post pubblicato su Istagram, si era scagliato ad alzo zero sulla sentenza che aveva definito "incomprensibile".
"La rabbia dei familiari dopo l'assoluzione di Giovanni Castellucci mi fa incazzare. Per essere chiari: io ce l'ho con la feccia politica che in questi anni ha firmato ad autostrade contratti capestro che li solleva da ogni responsabilità, dandogli tutti le garanzie economiche e legali del caso".
Il post su Instagram andava più a fondo: "Quel guard rail di Autostrade poteva reggere invece di essere tranciato come carta velina? Secondo molti esperti e periti che hanno preso parte al processo, sì! secondo i giudici invece, autostrade per l'italia non ha colpe. È incomprensibile. Ma il mio non è un attacco ai giudici".
Val la pena ricordare che qualche mese dopo la sentenza, nell'ambito di intercettazioni per il crollo del ponte Morandi a Genova, alcuni dirigenti di Autostrade hanno ammesso di aver mentito testimoniando al processo di Avellino.
