"Se vivo torni a casa, se morto per il funerale"

Il giallo di Frigento e l'appello lapidario della moglie di Luigi Belvedere

Frigento.  

"Se vivo che torni a casa, se morto per il funerale". E' l'appello lapidario rivolto al marito da parte di sua moglie Michelina al microfono della collega Lilly Viccaro Theo nel corso della trasmissione Rai Chi l'ha visto. Un mistero fitto quello di Frigento.

Luigi Belvedere mancherebbe all'appello dal 7 novembre scorso, ma non vi è certezza su questa data, essendo stato visto da più persone almeno fino al 28 novembre. Poi da allora nessuna traccia o segnalazione.

A lavoro volontari, carabinieri, vigili del fuoco, polizia municipale. Sabino Gerardo Famiglietti presidente Pubblica Assistenza Frigento: "Non sappiamo più dove cercarlo, abbiamo perlustrato gran parte del territorio, il tempo purtroppo non ci aiuta e più passano i giorni e più diventa tutto più difficile.

Fatto sta che anche la denuncia di scomparsa non è arrivata tempestivamente ai carabinieri, i quali nonostante tutto hanno svolto un lavoro davvero encomiabile  fino ad oggi con i pochi mezzi e uomini a disposizione, non essendo scattato un vero e proprio piano operativo di ricerche da parte della Prefettura di Avellino allertata tardissimo. Gli inquirenti stanno cercando di raccogliere nuove indicazioni importanti proprio dalla moglie dell'uomo. Se non fosse stato per la titolare di un esercizio alimentare sarebbe passato ancora altro tempo prima di dare l'allarme alle forze dell'ordine.

Ed allora che cosa realmente è accaduto a Luigi? Avrà chiesto un passaggio per farsi accompagnare a prendere un pullman e dirigersi lontano dall'Irpinia? O sarà rimasto vittima purtroppo di un incidente nelle campagne dell'alta Irpinia? Interrogativi che al momento restano purtroppo senza risposte.