Corso Umberto a lutto, i commercianti accendono i lumini

La protesta degli esercenti che scrivono al sindaco

Avellino.  

Il centro storico a lutto. Sono i commercianti che hanno decido di mettere i lumini lungo corso Umberto per protesta. Fino ad oggi, nessuna luminaria è stata installata lungo la strada. Si sentono presi in giro e ancora una volta bisfrattati. 

Questa è lettera che hanno sottoscritto e che inviano al sindaco di Avellino e alla sua amministrazione:

«E' ormai evidente quello che il centro storico di Avellino è diventato: un quartiere periferico abbandonato dalle istituzioni. Non ci si riferisce solo alla mancanza di minimali luminarie (verbalmente promesse dal sig. Sindaco) e a qualche altra attività promozionale (bancarelle, manifestazioni artistiche ....... ) per ravivare e dare tono durante il periodo specifico ma, soprattutto, al vivere del quotidiano che, per assoluta mancanza di attenzione da parte dell'amministrazione e per il perdurare della grave crisi congiunturale, ha messo in ginocchio quella che fino a qualche anno fa era la parte pulsante delle attività cittadine.

Pur se lodevole l'iniziativa di finanziare nuove attività o incrementare quelle esistenti tutto risulterà vano se non si creano attività per attrarre persone e, nel contempo, risolvere il problema del parcheggio. Quasi un lustro fa ci fu promesso (da due politici) l'apertura di piazza Castello: a distanza di cinque anni la situazione è la stessa; l'Assessore Stefano Luongo, invitato, fin dal 27 ottobre u.s., ad un incontro con i commercianti ha ritenuto di non dover dare alcun tipo di riscontro all'invito. Per un tratto di Corso Umberto è concessa la sosta sui marciapiedi; perché non fare altrettanto, almeno per il periodo limitato per fare acquisti da parte degli avventori, per la parte restante di questa strada che dispone di ampi passaggi pedonabili (il tutto in attesa dell'apertura di piazza Castello), per promuovere poi la zona sarebbe opportuno organizzare qualche manifestazione almeno tre quattro volte l'anno e non lasciare solo al Patio della botte, l'incombenza di comunicare che CORSO UMBERTO esiste ed è vivo.  L'amministrazione, con deleghe ed esperienze specifiche, in collaborazione con gli esercenti del quartiere, possono evitare che questa zona, a breve, diventi una necropoli. Queste le istanze che gli esercenti rivolgono all'amministrazione, nella speranza che si possa aprire un dialogo costruttivo senza "promesse da marinaio" per il rilancio della zona".

I commercianti di corso Umberto