Niente arresti domiciliari per Mario Di Donna, 54enne di Cervinara, accusato di tentato omicidio nei confronti di un suo vicino di casa, M.V., che sta combattendo tra la vita e la morte nell'Ospedale Rummo di Benevento, dove è stato ricoverato in condizioni gravissime dopo l'accoltellamento di venerdì scorso.
Due i fendenti inferti allo stomaco del malcapitato, con un coltello delle dimensioni di circa 20 cm. L'uomo, come dallo stesso sostenuto sin dal primo momento, si sarebbe difeso da una aggressione subita alle spalle proprio da M.V. il quale, nel corso di una lite verbale, lo avrebbe colpito alla nuca con l'utilizzo di un bastone di legno.
Questa mattina nel carcere di Avellino Di Donna, assitito dal suo difensore di fiducia, l'avvocato Rolando Iorio, ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste dal gip Fabrizio Ciccone, in merito a quanto accaduto quel tragico pomeriggio del primo maggio scorso.
Alla base della lite vi sarebbero ragioni legate alla volontà di "affermare il proprio primato delinquenziale nella zona" di Cervinara, si legge nell'ordinanza di questa mattina redatta dal Gip di Avellino.
Di Donna è ritenuto elemento di elevata pericolosità sociale, anche per i suoi innumerevoli precedenti. In particolare il 54enne era uscito dal carcere di Avellino lo scorso mese di luglio dopo una lunga detenzione patita a seguito di una condanna proprio per tentato omicidio. L'avvocato Rolando Iorio ha già preannunciato il ricorso al Tribunale del Riesame di Napoli.
