Bomba contro il centro Impiego, due persone indagate

I carabinieri hanno perquisito la casa di un 60enne e sequestrato la sua auto, una Classe A

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Avellino.  

Attentato al centro per l’Impiego di Avellino: due persone indagate. La procura di Avellino, con i sostituti Vincenzo D’Onofrio e Paola Galdo, ha ordinato una perquisizione domiciliare con sequestro dell'auto nei confronti di un avellinese 60enne. L’uomo, in concorso con un’altra persona non ancora identificata, avrebbe fatto esplodere la bomba che ha distrutto la vetrata d’ingresso del centro per l’impiego di Contrada Baccanico.

Gli investigatori, coordinati del capitano Quintino Russo, sono arrivati a lui grazie alle telecamere a circuito chiuso posizionate nei dintorni dell’ufficio regionale. Confrontando le immagini e l’orario, sono giunti all’identificazione di una macchina, una Mercedes Classe A, ora posta sotto sequestro. Ma non solo. L’uomo, che naturalmente nega ogni addebito, molto attivo sui social, manifestava proprio sui canali web il suo disappunto contro il governo.

Una serie di elementi che hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati del 60enne. Naturalmente si spazia nel campo delle ipotesi, saranno le ulteriori indagini a dimostrare quanto realmente accaduto mercoledì sera. I militari dell’arma in casa dell’indagato hanno sequestrato anche un computer e altro materiale. E si cerca di risalire all’identità del presunto complice.