Abuso d'ufficio, assolto il comandante Arvonio

Il tribunale di Nola smonta le accuse per il comandante della Municipale di Avellino

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Avellino.  

Il tribunale di Nola ha assolto Michele Arvonio, comandante della Polizia Municipale di Avellino. Finisce un incubo per il colonnello, che rispondeva dei reati di abuso di ufficio e tentata concussione.

I fatti avvennero a Tufino tra febbraio e maggio 2015: all’epoca Arvonio ricopriva a scavalco i ruoli di comandante della Polizia Locale di Tufino e della Polizia Municipale di Avellino.

Secondo la procura di Nola, Arvonio, “in qualità di pubblico ufficiale, essendo all’epoca comandante della Polizia Municipale di Tufino, abusando della sua qualità, compiva atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere gli interlocutori a dargli o comunque a promettergli indebitamente l’utilità consistente nel vantaggio elettorale che sarebbe derivato alla lista da Arvonio sostenuta e facente capo al candidato Sindaco Franco Tommaso Esposito”.

Accuse smontate dalla difesa del colonnello Arvonio, rappresentata dall'avvocato Vincenzo Laudanno, che è riuscita a dimostrare la sua innocenza. 

Il collegio B del tribunale di Nola ha proclamato la insussistenza delle accuse, per tutti i capi di imputazione, rinviando gli atti alla Procura della Repubblica affinché valuti le testimonianze rese contro Arvonio sotto il profilo della falsa testimonianza o della calunnia.

Il comandante Arvonio "è pienamente soddisfatto del risultato raggiunto, ben consapevole che le infamie di cui è stato fatto oggetto sarebbero state presto smascherate dalla Giustizia con il contraddittorio tra le parti. Risultano dunque confermate le originarie convinzioni da sempre nutrite dal comandante su questa incresciosa vicenda, sempre descritta come un regolamento di conti tra soggetti che, nel paese natìo, lo hanno sempre odiato e ostacolato".