Movida choc ad Avellino: La Procura indaga. Pronte le multe

Identificati alcuni ragazzi. Pronte sanzioni da 208 euro

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Intanto il prefetto scrive al sindaco. Una sorta di richiamo al primo cittadino che segue l'altro richiamo già fatto recapitare dall'intendente di Governo a Festa su altra questione: la mancata convocazione del consiglio comunale.

Avellino.  

E’ stata aperta una inchiesta dalla Procura di Avellino sui fatti avvenuti sabato notte in via De Conciliis,  con un maxi assembramento incontrollato con 300 giovani raggruppati in strada.Gli uomini della Digos stanno effettuando molti accertamenti e stanno risalendo alle generalità di numerosi minorenni e giovanissimi, che si sono assembrati in via De Conciliis sabato notte. 
Indagano i Carabinieri di Avellino, guidati dal comandante, Massimo Cagnazzo, che hanno consegnato al pm di turno una articolata informativa. Saranno i magistrati del tribunale di Piazza D’Armi a formulare le ipotesi di reato, al momento non ci sarebbe ancora alcun nome iscritto nel registro degli indagati. Al vaglio degli inquirenti tantissimi video e foto.
Un vero e proprio caso mediatico quello che ha travolto il sindaco Gianluca Festa, che potrebbe essere sentito nelle prossime ore come persona informata dei fatti.

Proprio il primo cittadino si era fermato sabato notte, nel corso di un controllo sull’andamento della Movida, e si era trovato al centro di un gruppo di circa 300 minorenni tra cori calcistici, slogan e selfie. La fascia tricolore ha spiegato in numerose ospitate sulle tv nazionali e ai media locali, di essersi imbattuto nel maxi assembramento e di aver provato a gestire la cosa, per poi allertare Questura e Municipale. "Mi sono imbattutto nei ragazzi. L'atmosfera era esagitata ed euforica - spiega Festa -, qualcuo aveva bevuto anche qualche bicchiere di troppo. - Sono intervenuto. Cosa avrei dovuto fare? Girare le spalle e andare via?. Io faccio il sindaco e ho sentito il dovere di intervenire, anche come padre".
Ma intanto proprio Festa potrebbe esser destinatario di una pensante ammenda. Le immagini che lo immortalano nel gruppo anche a fare selfie potrebbero creargli non pochi problemi. Al Prefetto Spena il compito di decidere, per giunta sollecitata dall’unità di crisi regionale, che ieri sera aveva sollecitato l'intervento dell'intendente di Governo.

Pronte le sanzioni amministrative dopo la notte brava a via De Conciliis. I verbali da 208 euro per la violazione delle disposizioni in materia di distanziamento e assembramento o, in alternativa, per mancato utilizzo della mascherina fioccheranno.

Non è solo il primo cittadino ad essere già stato identificato dalle forze dell’ordine, in particolare dalla Digos su disposizione del questore di Avellino, Maurizio Terrazzi. Decine di giovani presenti nella serata di sabato 30 maggio saranno chiamati in questura per la notifica della sanzione. Intanto il prefetto scrive al sindaco. Una sorta di richiamo al primo cittadino che segue l'altro richiamo già fatto recapitare dall'intendente di Governo a Festa su altra questione: la mancata convocazione del consiglio comunale.