Suicidio Rauseo, Sibilia interroga il ministro Pinotti

«Ma la risposta della Ministra Pinotti non scende nei particolari»

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Montefredane.  

Il deputato del Movimento 5 Stelle Carlo Sibilia fa sapere di aver ricevuto la risposta scritta da parte della Ministra della Difesa, Roberta Pinotti, in merito all’interrogazione presentata alcuni mesi fa sul caso del maresciallo della Marina Militare, Aurelio Rauseo, suicidatosi il 17 giugno 2013 a Montefredane. “Abbiamo presentato un atto di sindacato ispettivo - dichiara il portavoce avellinese - per fare piena luce su un caso rimbalzato agli onori della cronaca dopo le dichiarazioni della moglie di Rauseo che avanzava sospetti su quell’anomalo suicidio da collegare alla vicenda di Mafia Capitale”. “I punti interrogativi dei familiari - continua Sibilia - sono nati dal coinvolgimento di alcuni alti ufficiali della Marina nello scandalo romano cha portato all'arresto di sei militari accusati di aver rifornito con 11 milioni di litri di gasolio la nave Victory 1 affondata anni prima. La moglie del maresciallo, non credendo all’ipotesi del suicidio, sospetta che Rauseo, in quanto addetto al centro operativo della Marina Militare, possa essere venuto a conoscenza di qualche informazione delicata legata all’inchiesta”. “La risposta della Ministra Pinotti - conclude il parlamentare 5 Stelle - non scende nei particolari e rimanda agli esiti delle indagini della magistratura per cui non siamo per niente soddisfatti. Ci si limita a confermare che Rauseo ha espletato l'incarico di turnista presso la centrale operativa di sorveglianza marittima del Comando in capo della squadra navale dal luglio 2011, con grande impegno, discrezione e riservatezza e che i suoi compiti erano relativi alla gestione e diffusione di dati operativi di natura quasi esclusivamente ‘non classificata’, senza entrare nel merito. L’aspetto più inquietante di questa vicenda, come del resto per altre simili, è il solito muro di gomma che si alza laddove sono coinvolti vertici militari”.

Redazione