Stipendi gonfiati all'Asl, l'indagato non risponde al gip

La difesa ha chiesto la riemissione in libertà

stipendi gonfiati all asl l indagato non risponde al gip
Avellino.  

Non ha risposto alle domande del gip, G.L., arrestato dalla guardia di Finanza di Avellino nell’ambito dell’inchiesta sugli stipendi gonfiati all’Asl di Avellino. L’indagato, difeso dagli avvocati Umberto del Basso De Caro e Marcello D'Auria, ha scelto di avvalersi della facoltà di restare in silenzio. La difesa, intanto, ha prodotto documentazione soprattutto sulla conclusione del rapporto di lavoro del dipendente. Un dato importante che escluderebbe il pericolo di reiterazione del reato. Ecco perchè i legalli hanno chiesto la rimissione in libertà del loro assistito. Il giudice Cassano si è riservato la decisione.

L’inchiesta, ricordiamo, risale al 2018. Secondo le indagini, gli indagati riuscivano a modificare, falsificandoli, i dati di presenza in servizio e di indennità economiche, in modo da poter attribuire ai singoli beneficiari uno stipendio netto mensile superiore a quello ordinariamente a loro spettante che, in alcuni casi, è stato accertato essere anche dieci volte superiore.