Banda di rumeni terrorizza la città: raid nelle case

Agiscono a tutte le ore e senza limiti: che ci siano o meno le persone dentro

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Avellino.  

Se li è ritrovati faccia a faccia mentre faceva l'ultimo giro delle luci prima di andare a dormire. A casa sua. Una delle villette a schiera realizzate dal costruttore Batta sulla collina dei Liguorini, in via Giulio Morra ad Avellino. La moglie era al piano di sopra con i due figli piccoli per metterli a letto. Un urlo agghiacciante di terrore e smarrimento. Poi la consapevolezza: o reagisci e non mostri debolezza o sei finito. Lui così ha fatto e si è salvato. Dall'accento straniero, con ogni probabilità rumeno, i due malviventi, che avevano con estrema facilità superato il cancello del cortile e forzato la porta blindata dell'ingresso, sono stati sorpresi da quella veemenza e hanno preferito dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti. Non era nemmeno mezzanotte. Compreso quanto stava accadendo, la moglie del malcapitato è finita preda di una crisi isterica e per molti minuti non è riuscita a smettere di urlare, chiamando aiuto. 
La polizia è arrivata dopo qualche minuto, ma i ladri erano fuggiti. 
In questa zona, che non è proprio di estrema periferia e non può essere considerata isolata dal mondo, i raid si susseguono sempre più spesso. Con quello di ieri sera sono tre in meno di un mese. Con il particolare che due sono andati a segno, con un bottino di soldi e beni di valore. Anche Mercogliano, via Pennini e Torelli e altri comuni irpini sono ormai nel mirino dei malviventi. 
Vivere con il terrore, stando a casa propria non si può. Si fa presto a dire niente ronde. Ma chi difende le persone da questi criminali?