L’ultimo grido di allarme arriva da località Cannelle, nei pressi del popoloso rione Martiri ad Ariano, dove gli animali minacciano di avvicinarsi sempre di più alle abitazioni. Non bastava la paura dei ladri ci dice una donna e le problematiche presenti in questa zona tra cui la mancanza dei rallentatori di velocità più volte sollecitati. Pericolo cinghiali anche in località Serra in pieno giorno, via Sant'Antonio e Variante. Ma è tutto il territorio irpino interessato da questa emergenza.
Da ogni parte si chiede una soluzione immediata. Ai danni inferti all'agricoltura si sono aggiunti quelli economici soprattutto alla filiera del tartufo e dei vigneti nel resto d’Irpinia.Troppi i danni alle colture e il fenomeno sembra crescere anzichè arginarsi.
Un’emergenza nota e denunciata da anni. Che la popolazione di cinghiali in Italia abbia raggiunto dimensioni allarmanti è un dato di fatto. In gioco vi sarebbero interessi che niente hanno a che vedere con la sicurezza, delle persone e dell’ambiente, e che ruotano intorno alla carne di questo animale. La soluzione indicata da più parti è quella di affidare le catture a chi subisce i danni maggiori, cioè gli agricoltori, che potrebbero trasformare questo problema in una risorsa.
In Campania si registra un incremento soprattutto nelle aree interne con danni a vigneti, uliveti e nei campi. Per molti agricoltori è diventato impossibile coltivare e nemmeno le recinzioni, che molti imprenditori hanno costruito a proprie spese per proteggere i campi, si stanno dimostrando efficaci.
