Tre assoluzioni, reati prescritti per altri 12 imputati e dissequestro dell’edificio in costruzione dell’ex prefettura di Avellino. E’ così che si conclude il processo che ha visto alla sbarra imprenditori e tecnici comunali. Oggi la sentenza del tribunale di Avellino, emessa dal collegio presieduto dal giudice Lucio Galeota, a latere Gennaro Lezzi e Elena Di Bartolomeo. Dichiarata l’estinzione dei reati per intervenuta prescrizione ai progettisti: Massimo Preziosi, Eusebio Trivelli, Paolo Rella e Manuela Sajeva, agli imprenditori che si occuparono dello scavo Luca, Giampiero e Carmine Marinelli, nonché Edmondo Scozzafava, Antonio Avagnano finiti a processo per altri reati, Massimo Agnano,Vito De Luca e Pasquale Grimaldi.
Assolti con la formula piena “perché il fatto non sussiste” i tecnici del comune di Avellino, Michele De Iorio, Luigi De Cesare e Francesco Tizzani per i quali il pubblico ministero, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto la condanna a nove mesi di reclusione per il reato di falso in atto pubblico. Mentre per gli altri dodici imputati lo stesso pubblico ministero Antonella Salvatore, aveva invocato la prescrizione. Gli avvocati impegnati nella difesa sono: Nello Pizza, Innocenzo Massaro, Raffaele Tecce, Carmine Danna, Benedetto Vittorio De Maio.
