E’ durato circa due ore l’interrogatorio di Emanuele Barbati, il 43enne di Manocalzati finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sul Nuovo clan Partenio, nel filone “Aste Ok”. Un interrogatorio chiesto proprio da Barbati. L’indagato, sentito dal pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia di Napoli, Henry John Woodcock, presso il comando provinciale dei carabinieri di Avellino, affiancato dal suo legale Alberico Villani, ha chiarito la sua posizione rispetto alle accuse di aver percepito somme di denaro da parte di una famiglia, ha rigettato tutte le accuse.
Intanto lunedì l’avvocato Villani depositerà la richiesta di revoca della misura cautelare agli arresti domiciliari.
Ricordiamo che nel controesame all'ex capitano del Nucleo Investigativo Quintino Russo è emerso che le aste giudiziarie attenzionate dagli inquirenti sono venti e che soltanto una è riconducibile al boss Nicola Galdieri (nessuna a suo fratello Pasquale Galdieri detto O' Milord), su circa 700 aste giudiziarie eseguite presso il tribunale di Avellino nell'arco temporale 2018-2019.
