Giordano: "Piango per Ivan, persona umile e generosa"

Il cordoglio del sindaco di Monteforte: "Abbiamo provato ad aiutarlo ma non amava le regole"

Intanto non sarebbe in pericolo di vita il 33enne moldavo che era con lui

Monteforte Irpino.  

Non sarebbe in pericolo di vita il 33enne moldavo rimasto coinvolto nell'incendio divampato in questa palazzina abbandonata sulla via Nazionale a Monteforte Irpino.

Ha riportato ustioni alla parte superiore del corpo ed è ricoverato al Cardarelli. Nulla da fare invece per Ivan, il 51enne rumeno che era con lui.

Un materasso, qualche coperta di fortuna per improvvisare un giaciglio e un fuoco acceso per riscaldarsi. Ma poi al piano terra le fiamme hanno preso il sopravvento, forse un mozzicone di sigaretta ha causato la propagazione delle fiamme fino a carbonizzare il corpo di Ivan.

Lo stabile in questione, dai primi anni duemila, rientra in una curatela fallimentare, diventato con il tempo dormitorio per clochard, proprio come Ivan, un senzatetto molto conosciuto a Monteforte.

Il sindaco Costantino Giordano lo aveva incontrato solo qualche ora prima.“Una persona molto umile, non era residente qui ma in più occasioni ha rifiutato i nostri aiuti. Era stato per poco tempo anche alla Caritas ma non amava le regole, evidentemente era uno spirito libero. Non aveva parenti qui ma faremo il nostro dovere anche eventualmente per una degna sepoltura”.

Le indagini dei carabinieri proseguono ma non sembrano esserci dubbi sulle cause accidentali del rogo probabilmente le fiamme hanno travolto i due nel sonno. Sequestrato lo stabile e salma del 51enne trasferita su disposizione del magistrato all'obitorio del Moscati.