Ariano: ecco i dati ufficiali della pandemia

Il virus circola soprattutto tra i ragazzi, appello ai genitori a vigilare sui propri figli

Il punto ad Ariano Irpino

Ariano Irpino.  

772 misure di isolamento e 308 casi positivi da settembre scorso al primo marzo di cui 39 a febbraio e 13 diramati dall’Asl nella giornata di ieri, maturati nell’arco di due giorni 27 e 28 febbraio, appartenenti a singoli nuclei familiari, quasi tutti giovani che hanno inevitabilmente riacceso l’attenzione su Ariano ad un anno dall’inizio della pandemia e dell’istituzione della zona rossa.

Giorni terribili, di grande caos e confusione tra contagi, ricoveri e decessi. Uno dei periodi più bui e tristi per Ariano. Parla Lorenzo Grasso medico simbolo del tricolle che ha seguito giorno e notte quei momenti drammatici della comunità arianese. Molti dei suoi pazienti oggi purtroppo non ci sono più.

"Questa terza fase è ancora più grave rispetto ad ottobre. Nonostante l'immunizzazione che si è avuta con persone che già sono state affette dal Covid e le vaccinazioni in atto registriamo un forte rilassamento. E questo non giova certamnente. Bisogna stare attenti e mantenere attivi tutti i dispositivi di sicurezza. Evitare gli assembramenti nella maniera più assoluta. Anche perchè sembra che i nuovi focolai stanno interessando per lo più giovani e bambini." 

Massimo invito dunque alla prudenza e non abbassare minimamente la guardia. Un rilassamento generale significherebbe oggi vanificare ogni sforzo compiuto finora. E l’appello del sindaco Enrico Franza è rivolto soprattutto ai giovani, considerato che da parte della città, giovani e adulti fatta eccezione di casi isolati, vi è comunque un grande senso di responsabilità.

"Siate sempre consapevoli della pericolosità del virus che non risparmia nessuno e non fa distinzione di età. Comprendo il vostro desiderio di ritagliarvi spazi di socialità, ma non è il tempo di adagiarci e di rilassarci. Semmai è tempo di dimostrare maturità e di essere di esempio. Che non si dica un domani, che le nuove generazioni, hanno ceduto il passo all'irresponsabilità e all'incoscienza."