Saranno processati con il giudizio immediato Giovanni Limata ed Elena Gioia i due giovani che la sera del 23 aprile scorso uccisero il padre di lei, il 53enne Aldo Gioia. Il gip del tribunale di Avellino Paolo Cassano ha accolto la richiesta avanzata dal sostituto procuratore Vincenzo Russo e ha fissato l'inizio del processo per il 27 ottobre prossimo. Agli atti dell'indagine le confessioni dei due, nonostante sulle prime avessero cercato di sviare gli inquirenti raccontando di un tentativo di rapina finito male. Entrambi sono reclusi nel carcere di Avellino e non si incontrano dalla sera del delitto, quando, dopo un fitto scambio di messaggi in chat, Elena diede le ultime disposizioni al fidanzato, arrivato ad Avellino con un passaggio. Gli lascio' la porta di casa aperta e lui, armato di un coltello da caccia, entrò e si avventò sul padre di lei. Giovanni Limata fu arrestato nel corso della notte a Cervinara, nella casa dei genitori, dove era tornato dopo aver chiesto aiuto a un'amica. I due giovani sono accusati di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione "consistita nella pianificazione lucida e meticolosa di tutte le fasi dell'agguato mortale", come si legge nel capo d'imputazione notificato ai due imputati e ai loro legali.
Delitto Gioia, giudizio immediato per Elena e Giovanni
Udienza fissata per il 27 ottobre prossimo
Avellino.
