In corso chiese aperte per conoscere il patrimonio culturale dei piccoli borghi anche attraverso le chiese, i conventi, i complessi spesso chiusi al pubblico.
Fortunata Flora Rizzo vice presidente nazionale Archeoclub d’Italia, referente chiese aperte: "Ben 45 escursioni, chiusura con la due giorni di Massa Lubrense il 16 e il 17 Maggio. Chiese Aperte alla conoscenza dei luoghi francescani, si svolge nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
Nella giornata di ieri abbiamo registrato una grande affluenza, ottima partecipazione perchè c’è voglia di conoscere, di ammirare il patrimonio culturale dei piccoli borghi che è spesso concentrato nelle chiese ed anche nelle piccole chiese.
A Santo Stefano del Sole, nel cuore dell’Irpinia, dove un sindaco è riuscito a salvare la scuola portando servizi".
Gerardo Santoli sindaco di Santo Stefano del Sole: "La prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di dotare il paese di un bancomat, che prima non c'era, riempire il paese di parco giochi per i bambini, ma anche di palestre all'aperto per le persone più grandi.
Abbiamo fatto sì che la nostra scuola diventasse un punto di riferimento per le famiglie e quindi la mensa per i nostri piccoli, un servizio scuola bus, abbiamo due scuole bus che vanno a prendere casa per casa i nostri bambini, così come a spese del comune abbiamo attivato il dopo scuola. Abbiamo poi rinnovato le nostre panchine, oggi abbiamo su questo territorio anche le panchine dell'accoglienza dove una persona con disabilità può sedersi insieme agli altri cittadini. Siamo diventati per questo motivo paese dell'accoglienza, paese della gentilezza e paese del sorriso ma bisogna continuare su questa scia. Abbiamo la Piazza del Sole una vera terrazza sull’Irpinia che stiamo trasformando in palco per teatro e musica con il Concerto al Tramonto. Ringraziamo Archeoclub D’Italia per averci accolto con Chiese Aperte e Primavera nei Borghi".
Ilenia D’Oria presidente Archeoclub d’Italia sede di Avellino: "Santo Stefano del Sole si trova quasi all’ingresso del Monte Terminio, un luogo magico davvero ricco sotto tutti i punti di vista, a livello umano, a livello culturale. Abbiamo visitato la Cappella dell'Annunziata e anche la Cappella di San Giovanni. Sono due chiese dal profilo storico-culturale molto elevato".
Antonella Botta presidente Archeoclub d’Italia sede di Avellino: "Un panorama bellissimo proprio dalla piazza del sole che ci fa scorgere la nostra bellissima Irpinia e conserva delle chiese che al suo interno presentano delle opere molto importanti che molto probabilmente sono di derivazione o del Solimena o dello Zingaro proprio come abbiamo visto appena adesso nella cappella della Santissima Immacolata".
