Furbetti del cartellino, Asl Avellino: 27 condanne in primo grado

"Strisciavano" il badge e si assentavano dal lavoro: 27 condanne su 33 dipendenti nel mirino

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L'inchiesta, coordinata dall'ex Procuratore capo, prese avvio sei anni fa e si avvalse di numerose ed esplicite immagini girate dalle telecamere nascoste installate nella sede della Asl dagli investigatori.

Avellino.  

Ventisette condanne e sei assoluzioni ad Avellino nel processo di primo grado nei confronti di 33 dipendenti ed ex dipendenti della Asl locale accusati di assentarsi dal lavoro dopo aver "strisciato" il badge. Il giudice monocratico, Pier Paolo Calabrese, ha inflitto condanne che vanno dai nove ai tredici mesi per 27 imputati di falso ideologico e truffa.

Le pene stabilite per la maggior parte degli imputati vanno dai nove ai tredici mesi, sospese visto che si tratta di persone incensurate. In sede civile verrà quantificato il risarcimento che ognuno dovrà corrispondere all'Asl. Assolti sei imputati per non aver commesso il fatto. L'inchiesta, coordinata dall'ex Procuratore capo, prese avvio sei anni fa e si avvalse di numerose ed esplicite immagini girate dalle telecamere nascoste installate nella sede della Asl dagli investigatori. Nel 2015 grazie ad un’inchiesta della procura e della squadra mobile della polizia aveva accertato, attraverso le immagini delle telecamere, vennero accertati numerosi casi di assenteismo all’interno degli uffici dell’Asl di via degli Imbimbo. I dipendenti infedeli vennero ripresi mentre uscivano dal loro ufficio durante le ore di lavoro, per andare a sbrigare le proprie commesse personali. Un vero e proprio sistema messo in piedi grazie alla collaborazione tra di loro: i dipendenti distorcevano l’utilizzo del badge, segnando i propri ingressi e le uscite e quelle dei colleghi a proprio piacimento, coprendosi l’un l’altro. Una volta beccati dalle indagini, partite da una denuncia interna, per la maggior parte di loro scattò anche il licenziamento. Oggi è arrivata anche la sentenza di condanna