"Appuntamento fisso e gioioso perché quando l'amicizia chiama si corre. Questo è un anno particolare perché il libro è dedicato a Lucio Dalla, che mi è particolare caro, ma è caro anche a chi stasera sarà con me e mi fa l'onore di chiamarmi per questo appuntamento": così Marino Bartoletti a margine dell'evento di presentazione del suo libro "Caro Lucio ti scrivo: 25 lettere, una grande amicizia e qualche segreto" Alla Chiesa Maria Santissima Annunziata a Pietrastornina, in un evento realizzato dal circolo socio-culturale Petra Strumilia, presieduto dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.
"Chi è nato in provincia ha più i mezzi di migliorare sempre"
"Si ricorda Bologna, un grande, un amico, un personaggio che non se n'è mai andato e gioiosamente lo ricorderà. - ha sottolineato Bartoletti - Il ruolo che amo di più è essere me stesso, essere Marino. Ho conosciuto persone a cui ho voluto bene e che mi hanno voluto bene. Nei miei libri ho cercato di raccontarli e ho messo la mia amicizia con loro a disposizione di chi non ha avuto la fortuna di conoscerli. Le aree interne? Prima di essere poliziotto onorario sono nato in provincia e sono molto orgoglioso. Chi è nato in provincia ha più i mezzi di migliorare sempre. Sono orgoglioso di essere poliziotto ad honorem da 3 anni. Non ho fatto molto per meritarlo. Venti ragazzi in divisa lo fanno quotidianamente e sappiano che sarò sempre dalla loro parte. La canzone di Sanremo che porto nel cuore? 'Io che non vivo (senza te)'".
