Il Covid-19 continua a suscitare allarme e preoccupazione nella città di Avellino. E si allunga l'elenco dei negozi chiusi per l'emergenza sanitaria. In molti hanno annunciato sui social i motivi della chiusura per una questione di trasparenza nei confronti dei clienti, altri restano con le saracinesche abbassate senza spiegare nulla. L'ultimo in ordine di tempo costretto a fermare l'attività è Renato D'Argenio, commerciante avellinese tra i più tenaci oppositori della realizzazione del tunnel, che è stato costretto a fermare il suo esercizio commerciale, “Punto contabile”, in piazza Garibaldi, proprio di fronte alla scuola elementare Regina Margherita, il mitico “Palazzotto”. In un cartello esposto davanti all'ingresso del negozio D'Argenio spiega che ha preferito chiudere l'attività dopo aver saputo che all'interno del negozio c'era stato un contatto con un positivo. Va sicuramente apprezzato il gesto di lealtà e correttezza del commerciante avellinese, a tutela della sua clientela, in una fase in cui in molti violano la quarantena e si fanno beffa persino della positività nei contagi. Per il commercio avellinese un momento critico, sono in molti ad aver sospeso l'attività con la speranza che questa pandemia passi nel più breve tempo possibile.
Covid, chiude un altro negozio in città: anche "Punto contabile" si ferma
Il commerciante Renato D'Argenio: contatto con un positivo, meglio evitare problemi alla clientela
Avellino.
