Avellino, detenzione illegale di arma: assolto per non aver commesso il fatto

Poco fa la decisione del Tribunale

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Avellino.  

Assolto dall'accusa di detenzione illegale di arma dal Tribunale di Avellino in composizione collegiale, presieduto dal giudice Sonia Matarazzo, un uomo, 47 anni, attualmente destinatario di misura cautelare a causa di un altro procedimento per maltrattamenti contro l'ex compagna.

Gli veniva contestata, in particolare, la detenzione illegale di una "pistola penna", arma impropria di piccolo calibro che, durante le perquisizioni dei carabinieri, sarebbe stata rinvenuta in un cassetto del comodino.

Nel corso della precedente udienza, l'imputato - difeso dagli avvocati Claudio Mauriello e Massimiliano Moscariello - ha raccontato di aver visto la prima volta l'arma ad agosto 2019 perché gli sarebbe stata mostrata dal figlio dell'ex compagna, la donna che all'atto di sporgere denuncia contro di lui per maltrattamenti, avrebbe chiesto ai carabinieri omettere dal verbale la presenza dell'arma in casa.

Determinante è stata l'escussione del maresciallo Passato, del Comando dei carabinieri di Atripalda, che all'epoca di occupò di redigere il verbale.


A seguito della testimonianza, infatti, il collegio ha concluso con l'assoluzione dell'imputato per non aver commesso il fatto.