Chiarita la versione dei fatti dopo l’identificazione dell’investitore del carabiniere rimasto ferito durante un normale posto di controllo nei pressi della rotatoria di Rione Martiri ad Ariano Irpino. Mario Nigro,originario di Accadia, 55 anni capo equipaggio, militare esemplare, era stato scaraventato in aria, sull'asfalto per qualche metro, sotto gli occhi del suo collega di pattuglia. La vettura nel frattempo aveva fatto perdere ogni traccia dileguandosi frettolosamente. Nessuna forzatura, l'autista forse in preda alla stanchezza alla guida, non si è reso conto praticamente di nulla, ha avvertito un rumore ed impaurito è scappato facendo perdere le sue tracce, dopo essersi allontanato verso il centro della città impaurito. Ragazo posato, testa sulle spalle si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. E come se non bastasse una seconda auto in prossimità del posto di controllo avrebbe ostacolato anche la visibilità al giovane di ritorno in quel momento dal luogo di lavoro. Soccorso subito dal suo collega e successivamente dai sanitari del 118 il carabiniere è stato trasportato prima al Pronto Soccorso dell'Ospedale Frangipane, dove i sanitari dopo un'attenta valutazione medica, stilando una prognosi di trenta giorni, ne hanno disposto il trasferimento al Rummo di Benevento nel reparto di chirurgia maxillo facciale per le serie fratture orbitarie e mascellari riportate. Le indagini da parte dei carabinieri sotto la direzione attenta del Capitano Andrea Davini sono state rapidissime.Determinanti per l'identificazione, l’acquisizione dei video dalle telecamere di tutta la zona e l’analisi degli elementi raccolti in sede di sopralluogo. In un primo momento si era immaginato anche alla presenza di soggetti malavitosi, di passaggio in zona e diretti in Puglia. Era ormai braccato quando l’investitore si è costituito ai carabinieri. Un episodio accidentale che ha rischiato di finire davvero in tragedia. Il 25enne, incensurato, affermano i carabinieri, messo di fronte alle proprie responsabilità, ammetteva le sue colpe e precisamente, di aver investito il militare poiché distrattosi durante la guida, e accortosi di quanto accaduto, si era dato alla fuga senza prestare soccorso colto dal panico." E’ stato alla fine denunciato in stato di libertà, per omissione di soccorso e lesioni personali colpose oltre all’inevitabile ritiro della patente di guida. Il giovane è difeso dall'avvocato Marica Grande. Attestazioni di affetto e solidarietà al carabiniere ferito, molto conosciuto e stimato in città, realtà in cui presta servizio da diversi anni, stanno giungendo da ogni parte.
Gianni Vigoroso
