Ecco il video dell'aggressione al calciatore Micovschi, si cerca anche una donna

Esponenti della tifoserie organizzata dell'Avellino calcio ha agito nella notte tra il 4 e 5 maggio

Avellino.  

E’ arrivata ad una conclusione l’indagine sull’aggressione a un calciatore dell’Avellino, avvenuta la notte del 4 maggio scorso in seguito alla patita Avellino Foggia, terminata con la vittoria dei foggiani che ha comportato l’eliminazione dell’Avellino calcio dalla fase dei play off di serie C.  Questa mattina  il personale della Digos della Questura di Avellino ha dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di tre tifosi dell’U.S. Avellino, un ventiduenne e due trentenni, tutti già destinatari in passato di provvedimenti di Daspo, uno tuttora in atto, in quanto ritenuti gravemente indiziati, allo stato delle indagini, di rapina aggravata, perché, in concorso, con violenza e minaccia, hanno costretto il calciatore dell’Avellino a spogliarsi e a consegnar loro la tuta ufficiale, perché ritenuto indegno di indossarla.

Tra loro c’era una donna, allo stato non identificata. Dalle immagini registrate dalle videosorveglianza della rotatoria a pochi passi dal Loreto, si nota che la macchina del giovane calciatore Micovschi che viene affiancata da un’altra auto cui se ne univa subito un’altra dal senso opposto di marcia, che lo costringevano a fermarsi. Seguivano fasi concitate con pesanti offese, minacce e violenze fisiche, all’esito delle quali gli ultras sono riusciti a strappargli la tuta indossata dal calciatore, che pertanto è rimasto pressoché nudo.  

Nei giorni successivi, la visione delle immagini del sistema pubblico di videosorveglianza del luogo in cui è avvenuto l’episodio e le successive investigazioni  hanno consentito  di ricostruire l’esatta dinamica della vicenda e di identificare 4 persone del tifo organizzato che, insieme ad altri ancora da identificare, avrebbero deciso di organizzare una vera e propria spedizione punitiva, conclusasi con la rapina della tuta sportiva con i colori della squadra di calcio dell’Avellino. Nell’ambito delle indagini è emerso, che quella notte, in altro luogo, anche un altro giocatore dell’Avellino era stato inseguito da una delle auto in uso ad uno dei destinatari delle misure.