Sparò contro la sua ex compagna: trasferito nel carcere di Reggio Calabria

La sparatoria avvenne tra Avella, Sirignano e Sperone

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Sirignano.  

 

 

 

di Paola Iandolo

Pellegrino Crisci è stato traferito nel carcere di Reggio Calabria. Ha lasciato la cella del carcere di Bellizzi Irpino dopo un’aggressione in danno di un agente. Sembrerebbe questa la ragione alla base del suo trasferimento.

Il tentato omicidio dell’ex compagna

Crisci era finito in carcere nel giugno scorso, con le accuse di triplice omicidio. Infatti il 19 giugno dopo aver seguito la sua ex compagna Michela Principe, 49enne di Sirignano, Crisci la ferì con diversi colpi d’arma da fuoco. La donna voleva presentare un’altra denuncia nei confronti del suo ex, ma venne bloccata dai colpi d’arma da fuoco esplosi contro di lei dal 41enne. Colpi che la raggiunsero ad un braccio. Poi esplose anche i colpi d'arma da fuoco contro G.M. 32enne di Sirignano e contro i militari che intervennero per bloccare la sua folle corsa a bordo di una Maserati.

Il profilo

Crisci – difeso dall’avvocato Gaetano Aufiero - era già sottoposto agli arresti domiciliari per maltrattamenti nei confronti della sua ex compagna Michela Principe. L’ imprenditore del settore automobilistico, 41enne di Sirignano era sottoposto alla misura perché il 6 dicembre del 2021 aveva aggredito la sua ex compagna, con un coltello, dopo averle rotto il naso. Crisci era anche finito nel carcere di Poggioreale nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Napoli, unitamente a Bernando Cava detto Aldo. Entrambi erano accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di un imprenditore del Mandamento. Misura poi annullata dal tribunale del riesame.  Cava e Crisci erano accusati di aver imposto una estorsione ad un imprenditore del Baianese che aveva ricevuto un attentato doloso ai danni di un suo mezzo nell’ottobre del 2020.