Omicidio Lippiello, al via gli accertamenti dei Ris di Roma

Avviati gli accertamenti irripetibili sugli indumenti di padre e figlio, accusato del delitto

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Baiano.  

 

di Paola Iandolo 

Sono stati avviati gli accertamenti al Ris di Roma sui reperti rinvenuti nel corso del sopralluogo e delle perquisizioni eseguite dai Carabinieri dopo il delitto di Felice Lippiello, avvenuto il 6 febbraio scorso a Baiano. Gli inquireinti dovranno analizare un cappellino rinvenuto nel cortile dell’abitazione di Via De Santis, oltre ad altri reperti che riguardano i due principali indagati, Salvatore e Francesco Crisci. I militari del reparto specializzato dell’Arma dovranno effettuare anche la comparazione su eventuali tracce ematiche su indumenti dei due indagati, che saranno confrontate con quelle della vittima. Accertamenti disposti dalla Procura della Repubblica di Avellino che continueranno il prossimo sedici aprile.

Il delitto

Lippiello, 54enne di Baiano, venne colpito da una coltellata alla gamba sinistra dopo esser stato contattato telefonicamente. Fu proprio lui a chiamare il 118. Riferì all'operatore di essere stato accoltellato alla gamba. Ma quando arrivarono i soccorsi e i carabinieri in via De Sanctis, Felice Lippiello, 54 anni, era purtroppo in condizioni critiche. L'uomo, ferito nel cortile dell'abitazione del fratello, nella zona storica dei “Vesuni” morì sull’ambulanza nel tragitto verso il pronto soccorso. Dall’autopsia emerse che il 54enne aveva anche altre ferite da arma da taglio, quindi vi era stata colluttazione con il suo aggressore e Lippiello aveva tentato di difendersi.

Il precedente

Il 19enne era già stato coinvolto in un’altra vicenda giudiziaria. Infatti rapinò il tabaccaio di Baiano, colpendolo anche al capo con il calcio della pistola, nel marzo 2023. Per quella vicenda rimediò due anni di messa alla prova. Il minore entrò in azione lo scorso 17 marzo, con la pistola in pugno e con il volto coperto dal passamontagna.