Carcere di Ariano Irpino, i sindacati sollecitano i vertici per ottenere più fondi e risorse da destinare all'istituo penitenziario. «Denunciamo agli organi competenti le carenze organizzative, strutturali e l’esiguità dei fondi stanziati negli ultimi anni alla direzione del penitenziario Arianese, le ultime note sindacali risalgono al 30 giugno prot. 71/pv e del 07 luglio prot. 76/pv a firma della segreteria scrivente, oltre a quelle segnalate dalla segreteria Provinciale e locale di Avellino - spiegano i referenti di categoria -.
Alcuni giorni fa, nel penitenziario Arianese, proprio per le inefficienze strutturali riguardanti ascensori e montacarichi non funzionanti, nell’infermeria situata al 3 piano e nei padiglioni detentivi vecchi e nuovi della struttura in questione, ci stava rimettendo la vita, un detenuto disabile che dalla sezione detentiva non riusciva a raggiungere l’autoambulanza e solo grazie alle braccia dei poliziotti che assieme ai sanitari dell’istituto e del 118 sono riusciti a trasportarlo all’interno del mezzo di soccorso per raggiungere il luogo esterno di cura impedendo così il peggio.
In un’ottica di cooperazione, la scrivente sigla auspica che il Provveditore, si attivi per la risoluzione delle problematiche strutturali rappresentate sollecitando il DAP allo stanziamento di fondi straordinari per l’istallazione e funzionalità ascensori, ammodernamento caserma agenti(l’Ufficio III della Direzione Generale del Personale e della Formazione del DAP ha emanato un interpello straordinario per le sedi in cui risulta carenza di personale tra queste Ariano Irpino dove il personale che sarà inviato in missione per un determinato periodo non può utilizzare caserma per dormire, cambiarsi, o pernottare durante i periodi invernali dopo i turni pomeridiani o quando si deve effettuare come turno il servizio notturno)potenziamento rete idrica, impianto riscaldamenti, esecuzioni di tutti quei lavori di modifiche e di opere strutturali, necessari al penitenziario Arianese che per troppi anni è stato trascurato sotto il profilo della manutenzione ordinaria e straordinaria con ricadute a picco sul funzionamento dei servizi compromettendo la sicurezza.
Noi come OSAPP, per una questione di responsabilità e di rispetto verso i nostri aderenti, continueremo a rivendicare le questioni irrisolte anche al DAP attraverso interventi della segreteria generale, affinché l’istituto penitenziario di Ariano non sia considerato di serie “C” rispetto a tante realtà della Campania, Si coglie l’occasione per porgervi distinti saluti».
Redazione
