Orrore a Centovie, a terra solo qualche pelo del cane sbranato

La gente ha paura ad Ariano e al calar del tramonto si chiude in casa nelle campagne

Il racconto di Natalino Vitillo, rimasto con una catena in mano, senza più il suo cane, sbranato bestie feroci...

Ariano Irpino.  

 

Si chiamava Bricco, il cane morto in maniera atroce in contrada Centovie, dopo essere stato assalito nel cuore della notte tra lampi e tuoni mentre era in atto un violento temporale. Impossibilitato a difendersi perché legato alla catena, di lui è rimasto a malapena solo qualche ciuffo di pelo a terra.

Natalino Vitillo, (nella foto) ci accompagna sul luogo dell’orrore e ci mostra la catena e il punto esatto in cui è avvenuto l’assalto, mentre le donne sono impegnate a fare la salsa di pomodori. “Sono stato io il primo ad accorgermene di buon mattino, una scena bruttissima, nel vedere quella catena rimasta a terra senza il nostro cane, un giocherellone che deve aver sofferto davvero tanto, impossibilitato a scappare.

Un altro è stato più fortunato invece, evidentemente dopo essersi accorto della presenza di quelle bestie feroci, si è nascosto, riuscendo così a salvarsi. Ora abbiamo paura dal calar del tramonto, temiamo per la vita degli altri animali, ma anche per la nostra. Abbiamo cercato in tutti i modi di contattare il Corpo Forestale dello Stato, ma finora senza esito alcuno.” E grazie alla famiglia Vitillo, veniamo a conoscenza di altre zone in cui si sono verificati casi analoghi, le contrade, Cervo e Contessa. Anche qui purtroppo i cani inselvatichiti sono entrati in azione. “E’ diventata molto preoccupante la situazione e forse la si sta anche sottovalutando troppo. Viviamo con il terrore addosso, Comune, Asl e Forze dell’Ordine facciano presto qualcosa per evitare tragedie in fondo a questa vallata, dove forse contro quelle bestie, non basta neppure la protezione di San Liberatore.”

Gianni Vigoroso