Scoppio a Saviano, il vicino di casa: «Salvi per miracolo»

«Siamo scappati dal terrazzo io, mio fratello e nostra madre. Fiamme alte e fumo dappertutto»

Un boato nella notte. Una deflagrazione che ha terrorizzato tutti. Una bombola di gas è esplosa in una palazzina a due piani in via Trieste e Trento, a Saviano. E' stato completamente devastato l’appartamento di M.S., 46 anni, che abita al primo piano. L'uomo ora è ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale Cardarelli di Napoli. Sul posto tempestivo l'arrivo dei carabinieri della compagnia di Nola, i vigili del fuoco e i medici del 118 che hanno soccorso l’uomo, le cui condizioni sono apparse da subito gravissime per le ustioni riportate.

L’uomo si trovava da solo in casa. Dormiva. Per cause ancora in corso di accertamento, una bombola di gas, che era in cucina, è esplosa devastando l’appartamento. Pochi attimi dopo sono divampate le fiamme, che arrivavano sino al secondo piano, dove abitava un’altra famiglia: una madre con i suoi due figli.

«In un attimo il fumo ha invaso il nostro appartamento», racconta ad Ottopagine uno dei due ragazzi, che abbiamo incontrato questo pomeriggio a Saviano. I due fratelli erano intenti a ripulire il cortile dai resti dell’esplosione, aiutati dai vicini di casa. «Abbiamo provato a scendere dalle scale ma era impossibile passare. C’erano le fiamme ovunque e non si respirava per il troppo fumo. Ci siamo diretti quindi verso il terrazzo sovrastante e qui abbiamo aiutato nostra madre a scavalcare un cancelletto dal quale si accede al lastrico di un’altra abitazione».

Ripensando a quegli attimi di pure terrore, il ragazzo grida al miracolo. «A casa nostra conserviamo l’abitudine estiva di dormire con i balconi aperti. E’ stata la nostra fortuna poiché l’onda d’urto, come ci hanno spiegato i vigili del fuoco, ha avuto una via di sfogo».

Intanto i vicini, svegliati dal boato, si sono riversati in strada. «Abbiamo subito compreso la gravità della situazione – racconta il signor Antonio – Insieme ad un altro vicino, abbiamo cercato di sfondare l’uscio di casa della vittima per cercare di soccorrerlo, ma non ci siamo riusciti». La deflagrazione, come si evidenza dalle immagini, aveva letteralmente divelto il portoncino d’ingresso del 46enne. A soccorrerlo sono stati i vigili del fuoco che, dopo aver domato il rogo, per entrare nell’appartamento, sono stati costretti a infrangere una finestra che dava nella tromba delle scale. 

 

Rocco Fatibene