Migranti scendono dalla Prefettura e inscenano una protesta bloccando il transito dei veicoli tra Corso Vittorio Emanuele e via Matteotti. È successo pochi minuti fa, al termine di un incontro presso gli uffici territoriali di governo. La diatriba è nata per i ritardi nel pagamento del cosiddetto "pocket money". Una ventina gli extracomunitari che hanno dato vita alla manifestazione, pacifica ma decisa, provocando disagi agli automobilisti che da via Mancini non potevano preseguire verso gli uffici postali e, nell'altro senso di marcia, da questi non potevano imboccare via Mazzas.
Sul posto, per far tornare la situazione alla normalità, una pattuglia di carabinieri, sollecitata ad intervenire anche dalle rimostranze di quanti a quell'ora erano in auto appena usciti dal lavoro o stavano andando a prendere i figli a scuola. Diversi gli automobilisti usciti dalle loro macchine per far sentire le loro ragioni. Per una signora è l'ennesimo caso di «una situazione insostenibile che si ripercuote sui residenti dei luoghi dove gli immigrati vengono ospitati». «Se una cosa del genere l'avesse fatta un italiano - ha detto poi un pensionato - sarebbe stato certamente arrestato...».
Alessandro Calabrese
