"Alle ore 9:15 arrivo nel reparto Uosd servizio di medicina trasfusionale dell'ospedale Frangipane-Bellizzi di Ariano Irpino, citofono e mi accoglie una oss spiegandomi che per assenza di infermieri non è possibile donare il sangue e che prima di me altri donatori sono stati invitati a tornare un altro giorno per svolgere questa vitale funzione. Con professionalità mi invita a leggere l'avviso affisso alla porta del reparto (avviso che per magia dopo mezz'ora scompare, non prima che io lo potessi immortalare).
Inizia così il racconto di Leo Rullo, un giovane donatore di sangue giunto in mattinata nella struttura ospedaliera arianese, da Trevico.
"Stizzito da questa situazione mi reco in direzione sanitaria dove due funzionari alle ore 9:30 mi dicono che non erano a conoscenza di questo disservizio (ma come? L'avviso chi l'ha firmato? Chi ha autorizzato l'affissione alla porta del reparto). Dopo aver sollevato un pò di casino, alle 10 arriva nel reparto donatori un'infermiera che non aveva mai svolto quella funzione. Dopo la procedura di rito mi preparano, finalmente per la donazione.
Qui altre cose strane, i compiti che dovevano essere svolti dall'infermiera (disinfettare, inserire la siringa in vena, preparare la sacca, le provette ecc) sono stati svolti con tutta la professionalità e in maniera accurata dal dottore Terlizzi (tra l'altro medico in pensione da 4 anni ).
Ma non è finita qui, in tutte le mie precedenti donazioni per avviare il processo e mettere in funzione la bilancia, che pesa la quantità di sangue fermandosi in automatico una volta raggiunto l'obiettivo emanando un segnale acustico, l'infermiera scannerizza il suo badge e poi procedere a scannerizzare altri codici, oggi questa procedura non è stata eseguita, mi chiedo come mai? Nelle altre donazioni al termine della procedura l'infermeria scannerizza altri codici, oggi questo non è stato fatto.
La procedura andrà a buon fine? La mia sacca di sangue sarà destinata ad un paziente? Ho donato la quantità giusta di sangue? Ringrazio Ottopagine per avermi dato voce e attendo ora una risposta prima di intraprendere altre strade, dalla direzione generale dell'Asl di Avellino.
