Mura vergognosamente imbrattate (forse in molti non sanno che il deturpamento di un bene pubblico e privato è un reato), scalinate sudice e dannegiate, sporcizia in ogni piano e angolo della struttura, residui di bivacchi notturni, escrementi e ci fermiamo qui per delicatezza verso chi legge.
Stiamo parlando del parcheggio Anzani, meglio noto come Sambuco ad Ariano Irpino. Una struttura, nata sotto una cattiva stella, mai inaugurata e resa ufficialmente fruibile, ma soprattutto un silos attualmente abbandonato e diventato meta di vandali, che soprattutto nelle ore serali e notturne fanno il bello e il cattivo tempo. Sono loro ormai i "proprietari" di quel luogo che attraverso le varie scritte chiamano "bene comune". E meno male....
Chi risiede nella zona, da anni assiste impotente a queste scorribande. "Di notte ci chiudiamo in casa per paura di essere assaliti da malintenzionati. Non sappiamo cosa accade in quel silos. Lo hanno ridotto in una letamaio. E siamo anche preoccupati per le nostre auto. Qualcuno intervenga con determninazione e soprattutto si provveda ad una totale bonifica di ogni piano, ripulendo anche quelle mura imbrattate e attraverso le telecamere provvedere a sanzionare e punire penalmente i responsabili di questo scempio".
A tutto questo chiaramente c'è da aggiungere anche una mancanza di manutenzione costante, cosa che purtroppo non evviene in nessuna struttura, a partire dal parcheggio Calvario, più volte depredato.
La struttura lo ricordiamo, capace di ospitare 68 posti auto, è stata progettata gli inizi degli anni 2000 ed è costata più di un milione di euro. Pronta dal 2021 e resa finalmente fruibile nel 2024 dall'amministrazione Franza. In occasione della manifestazione "Vicoli e arte", nel corso di un sopralluogo congiunto i vigili del fuoco invitarono il comune a vigilare costantemente durante l'apertura.
Resta invece un simbolo dello spreco e degrado in città l'altro fratello sventurato silos di rione Valle, uno degli scandali più grandi della città, costato ben tre milioni di euro.
