di Paola Iandolo
La conferma della condanna per omicidio e del verdetto di primo grado. Il sostituto procuratore generale di Napoli Paola Correra ha chiuso la sua requisitoria davanti a i giudici della V Sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli, presieduta dal magistrato Ginevra Abbamondi, chiedendo la conferma della condanna a sedici anni nei confronti di Francesco e Salvatore Crisci, padre e figlio accusati del delitto avvenuto nel febbraio 2024 a Baiano di Felice Lippiello.
A presentare il ricorso i difensori dei due imputati, gli avvocati Antonio Falconieri e Rolando Iorio, che discuteranno il prossimo 19 gennaio. La parte civile invece, rappresentata dagli avvocati Nicola D’Archi e Maria Stella Saveriano discuterà giovedì 15 gennaio. Molto probabile che, a meno di eventuali repliche, il 19 gennaio ci sarà anche la sentenza. Le difese potrebbero riproporre anche in Appello la tesi dell’omicidio preterintenzionale, che era stato accolto dal Tribunale del Riesame di Napoli.
Nelle pagine delle motivazioni è stato ricostruito quanto avvenuto nella sera del delitto e anche il movente della “spedizione punitiva”: “Appare evidente- scrive nella sentenza il Gup- come la sera del 9 febbraio 2024 Sabato Francesco e Salvatore Crisci abbiano raggiunto Felice Lippiello presso la sua abitazione con l’intento di regolare i conti in riferimento alla gestione delle piazze di spaccio. Difatti, gli imputati, e in particolare Salvatore Crisci dopo aver contattato telefonicamente la vittima al fine di raggiungerla nei pressi della sua abitazione con il fine di tenderle un’imboscata. A riprova di ciò, dalle immagini estrapolate dalle telecamere di sorveglianza.
All’arrivo di Felice Lippiello, il primo ad iniziare la discussione è stato Salvatore Crisci che colpì la vittima con un bastone. Subito dopo arrivò un giovane dai capelli corti e rasati ai lati e la barba rasata che indossava un giaccone scuro con cappuccio, identificato poi in Sabato Francesco Crisci. Quest’ultimo allungò repentinamente il braccio destro verso la gamba sinistra del Lippicllo, colpendolo provocandogli la ferita mortale.
