di Paola Iandolo
Clan Cava, hanno rimediato una condanna a trentotto anni di carcere i quattro imputati finiti a processo dopo le dichiarazioni del pentito defunto, Aniello Acunzo. Florio Galeotalanza, accusato di associazione a delinquere in qualità di reggente del clan Cava dopo gli arresti di Biagio e Salvatore Cava, è stato condannato ad 11 anni di reclusione assolto da una ipotesi di estorsione "per non aver commesso il fatto".
Otto anni la condanna per Salvatore Cava jr, anche per lui arriva l’assoluzione per un'estorsione estorsione. Accolta la richiesta di condanna a sette anni per Antonio Miranda che risponde di un’estorsione con metodo mafioso. Quattro anni di reclusione per Paolo Rozza, accusato di una vicenda per cui non è stato riconosciuta l’aggravante mafiosa.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni. La vicenda processuale era relativa alle dichiarazioni rese dal defunto collaboratore di giustizia Aniello Acunzo all’Antimafia e le relative indagini da parte della Squadra Mobile di Avellino. Le dichiarazioni di Acunzo - come sottolineato dallo stesso pubblico ministero della Distrettuale - hanno trovato puntuale riscontro nelle dichiarazioni della vittima degli epoisodi estorsivi contestati a quattro esponenti del clan Cava. Il pm Ilaria Sasso ha evidenziato che quelle di Acunzo non sono state dichiarazioni generiche o una generica chiamata in correità, ma ha indicato i reati compiuti insieme al Galeotalanza e quali siano state le sue condotte.
