di Paola Iandolo
"Un atto di indirizzo all’avvocato del Comune affinché possa: “eccepire e promuovere, in via giudiziale e stragiudiziale, qualsiasi azione ritenuta opportuna a difesa e tutela degli interessi e a salvaguardia dell’immagine dell’Ente”. E’ quello che ha deciso la giunta comunale di Montella, presieduta dal sindaco Rizieri Rino Buonopane, dopo aver preso atto che "con maggiore frequenza, si verificano condotte da parte di terzi, nei confronti dell’Amministrazione comunale e dei suoi rappresentanti politici ed amministrativi, meritevoli di una valutazione, sia ai fini della rilevanza penale sia di un’idonea azione a tutela dell’immagine del Comune che, da tali azioni, potrebbe essere lesa”.
Ad alimentare le polemiche il braccio di ferro sull’ospedale di comunità tra i monaci e l'amministrazione comunale. Per gli amministratori del Comune irpino si tratta di “comportamenti, attuati a mezzo stampa e social, appaiono trascendere la semplice critica, espressa in un contesto dialettico di idee, andando ad intaccare, potenzialmente, l’immagine del Comune e la correttezza dell’agire amministrativo e dell’intero apparato con frequenti allusioni alla limpidezza istituzionale, ingenerando conseguentemente nella comunità unquadro di dubbi e incertezze sulle azioni intraprese dall’ente nel suo complesso".
"Riscontrata la necessità di procedere, su condotte potenzialmente pregiudizievoli e rilevanti sul profilo amministrativo, civile e penale, suscettibili di azioni giudiziarie, per la difesa e salvaguardia delle ragioni e degli interessi del Comune, nonché per la doverosa tutela della dignità e onorabilità della sua immagine”. Condotte che ad avviso dell’esecutivo cittadino: “non solo infangano, penalizzano e degradano l’immagine dell’istituzione Comune ma, complessivamente, vanno inevitabilmente a colpire direttamente o indirettamente, l’onorabilità morale e l’affidabilità professionale delle singole persone degli Amministratori e di tutto il personale comunale, oltreché dell’intera comunità amministrata”. Per cui: “si ritiene opportuno adire le vie legali a tutela della reputazione, credibilità e quindi complessiva immagine del Comune, se necessario anche per l’ottenimento di risarcimento degli eventuali danni provocati”.
