di Paola Iandolo
Sarà una terza perizia psichiatrica a stabilire se un quarantenne, difeso dall’avvocato Carmine Pascarosa, potrà affrontare il processo. La discussione davanti al giudice monocratico del tribunale di Avellino - chiamato a decidere in un’udienza predibattimentale - se il quarantenne detenuto deve affrontare l'istruttoria dibattimentale per accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti e minacce a pubblico ufficiale per fatti avvenuti nel febbraio 2025 nel penitenziario avellinese.
Il difensore del quarantenne detenuto ha avanzato richiesta di sospensione del procedimento per incapacità di stare in giudizio e semi infermità di mente. Nel corso dell’udienza, l’avvocato Pascarosa ha depositato due perizie psichiatriche redatte da periti incaricati d’ufficio dal Gip di Napoli a seguito di giudizio abbreviato condizionato all’espletamento dell’incarico peritale per altri procedimenti sempre legata a vicende avvenute durante la detenzione. Il giudice, accogliendo la richiesta, ha rinviato al 6 marzo per il conferimento di incarico alla dotoressa Fotino e stabilire le condizioni dell’imputato.
