Ha rimediato una condanna a quattro anni di reclusione il quarantenne di Aiello Del Sabato accusato di danneggiamento determinato da incendio, ricettazione e detenzione illegale di munizioni, il presunto autore dell’incendio appiccato alla vettura del consigliere provinciale Franco Mazzariello.
Disposta anche la trasmissione degli atti in Procura nei confronti di due testimoni che avevano fornito un alibi all’imputato. Stefano Giella, difeso dall’avvocato Rolando Iorio, sarebbe - ad avviso dei Carabinieri e della pubblica accusa - l’autore del raid avvenuto ad Atripalda. Ad incastrarlo un video nel quale si notano delle scarpe di una famosa marca, rinvenute successivamente anche presso l'abitazione di Gielle dai carabinieri di Avellino.
I carabinieri la notte del raid incendiario, intercettarono anche una Fiat Panda rubata, che all’interno conteneva anche una bottiglia con tracce di liquido infiammabile e quindi era quella verosimilmente usata dall’autore del raid. A bordo - a loro avviso - c'era Stefano Giella che riuscì a dileguarsi. Dopo un insegukmento i militari si presentarono a casa sua. L’uomo era in casa, in pigiama. Nel corso della perquisizione i militari dell’Arma sequestrano degli indumenti che emanavano odore di benzina e delle scarpe, uguali a quelle riprese dalle telecamere mentre l'auto viene data alla fiamme.
La difesa - rappresentata dall'avvocato Rolando Iorio - aveva contestato alcuni aspetti nella ricostruzione fornita dagli inquireinti: le testimonianze di due persone che erano state a cena con l’imputato e il tempo trascorso tra l’abbandono della vettura e l’arrivo a piedi a casa. Sulla vicenda resta ancora ignoto il movente. Ora si attende il deposito delle motivazioni. Ricordiamo che Stefano Giella è indagato anche nella vicenda della tentata rapina alla gioielleria "Gioia" di Mercogliano e venerdì è prevista l'udienza preliminare.
