Avellino, sequestro di dodici immobili di via Zigarelli: riesame rigettato

Le unità immobiliari restano sotto sequestro, dopo che il ricorso è stato rigettato

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Avellino.  

  di Paola Iandolo 

Rigettati i ricorsi presentati dagli avvocati di tre dei sette gli indagati raggiunti quindici giorni fa dal decreto di sequestro preventivo che riguarda dodici unità immobiliari in fase di costruzioni in via Zigarelli. Respinti i ricorsi presentati dai legali Raffaele Tecce e Benedetto De Maio. Ora si punta tutto sull'incidente probatorio. Infatti l'avvocato Tecce - difensore di uno degli imprenditori coinvolti nell'inchiesta - ha presentato istanza di incidente probatorio. Il 2 aprile prossimo il gip del tribunale nominerà il perito che dovrà acquisire la prova relativa al permesso a costruire nel corso dell'incidente probatorio richiesto dai difensori.

La ricostruzione 

Gli iscritti nel registro degli indagati per il sequestro di via Zigarelli, sono accusati di falso e violazione della normativa edilizia. Tra loro figurano geometri, progettisti, direttori dei lavori e noti imprenditori edili. Stando agli accertamenti effettuati dai carabinieri forestali avrebbero violato la fascia di rispetto del Vallone Fenestrelle.

Con la realizzazione delle dodici unità immobiliari realizzate in un'area destinata a noccioleto, i sette avrebbero realizzato una lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio con una trasformazione urbanistica o edilizia dell'area interessata, in violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti, senza previa autorizzazione e in presenza di una trasformazione urbanistica del territorio effettuata in assenza del previsto piano di lottizzazione con necessità di un ulteriore adeguamento degli standard, in ragione del notevole incremento del carico urbanistico.